I MANDALA
Agosto 24, 2020
IL TATUAGGIO MAORI
Settembre 7, 2020
Mostra tutti

LA STORIA DEI TATUAGGI TRIBALI

I tatuaggi tribali sono tra i più vistosi, e sicuramente osservandoli sul corpo di qualcuno vi sarete chiesti quale sia il loro significato.
Ma cosa si intende per tattoo tribale? E quali sono le differenze stilistiche e storiche tra questa forma d’arte e gli altri innumerevoli stili di tatuaggi?
Osservando i dipinti rupestri del paleolitico superiore si osserva come i loro corpi fossero tatuati. si sono trovati esempi sul corpo congelato di un uomo ritrovato nel 1991,
e vissuto oltre 5300 anni fa ,ritrovato nelle Alpi italiane.
Questo dimostra quanto sia primitiva questa pratica. Molte civiltà antiche usavano tatuare il corpo con disegni ai quali attribuivano addirittura poteri magici.
Tra queste vi sono i Maori, i Samoani, gli Egiziani, gli Aztechi, i Celti, gli Sciti i Filippini, i nativi d’America, gli Eschimesi, gli Hawaiani, e Thaithiani e tantissime altri.
I disegni tribali avevano significati diversi in base alle tribù che le impiegava e a chi se ne faceva portatore. Potevano simboleggiare motivi religiosi o rappresentare talismani d’amore
e di charme, essere visti come talismani contro i demoni o indicare uno status o posizione sociale. A volte erano fatti come semplice ornamento del corpo.
In alcune culture costituivano un divieto o un permesso di una classe sociale oppure delineavano veri e propri rituali magici per scongiurare le malattie, l’infertilità, i demoni,
gli spiriti e l’invidia.
I tatuaggi maori hanno la capacità di evidenziare le linee della muscolatura. Linee nere marcate che ridisegnano le forme geometriche.
I guerrieri, ad esempio, potevano essere ornati da questo tipo di tatuaggio per indicare l’appartenenza ad un rango, la testimonianza di esperienza nel combattimento oppure raffigurare alcuni particolari macabri come il numero dei nemici uccisi. Venivano inoltre fatti in diverse parti del corpo, alcuni addirittura sul volto. Per renderli visibili,
i guerrieri tendevano a raffigurarli in zona ben visibili durante la guerra come sul collo, sul petto, sui bicipiti, sulla schiena

Scegliere un tatuaggio tribale significa approfondirne il significato per scegliere un disegno che ci rappresenti al meglio.

Ecco alcune idee da realizzare e alcuni significati.

Leone simbolo di coraggio
Il leone fin dall’antichità ha sempre rappresentato il coraggio e la forza ma è anche simbolo di autorità, potenza, nobiltà: è considerato infatti il re degli animali. Nei diversi popoli assume però anche significati più specifici come la saggezza, l’intelligenza, la lealtà. Non mancano però gli aspetti negativi legati soprattutto all’orgoglio, l’istinto, l’indomabilità e la ribellione. Il leone, nel tatuaggio tribale, con le sue linee nere e geometriche risulta di impatto ma senza essere eccessivo. Lo si può disegnare mentre ruggisce o calmo, in base anche al significato che intendiamo attribuirgli.
Fiore di loto rappresenta la purezza e la speranza
Nella cultura orientale la libellula rappresenta la purezza e la spiritualità, ma anche la bellezza e la creazione. Per gli Egizi, invece, era considerata simbolo di speranza e rinascita: il fiore di loto infatti nasce nel fango ma poi emerge, sbocciando in tutta la sua bellezza. Nel tatuaggio tribale si associa spesso il fiore di loto al colibrì, disegno scelto sia dagli uomini che dalle donne in quanto rappresenta la vita.
Farfalla, scorpione e libellula come simboli di rinascita
Ognuno di questi tre insetti rappresenta a modo sua la rinascita: la farfalla che cambia la pelle circa 5 volte per tutta la durata della sua vita, così come lo scorpione. Quest’ultimo, però, ha un significato ambivalente in quanto il suo pungiglione rappresenta sia la morte che la vittoria sugli eventi difficili della vita. Per gli antichi egizi, invece, rappresenta la fertilità in quanto la dea che aiutava le donne a partorire era proprio una dea scorpione. La libellula, invece, oltre a simboleggiare la rinascita, rappresenta anche la delicatezza, l’eleganza, la libertà, ma che denota anche magia e sogno. Ovviamente nello stile tribale si disegnerà esclusivamente con il nero, senza colori né sfumature.
Geco come portafortuna e simbolo di sopravvivenza
Il geco, così come le lucertole, quando viene attaccato può perdere la coda per scappare dal pericolo incombente, facendone poi ricrescere una nuova: per questo rappresenta la rinascita e, per alcune tribù aborigene, è anche simbolo di rigenerazione e adattabilità. Il suo messaggio è che bisogna adattarsi alle diverse situazioni e avere sempre la forza di andare avanti senza lasciarsi ostacolare da nulla. I polinesiani, invece, attribuiscono al geco dei poteri sovrannaturali, una sorta di tramite tra la terra e il cielo, così come la tartaruga.
Stella come simbolo di verità e speranza
La stella è considerata un simbolo di verità e speranza in quanto ha un ciclo di vita lungo e sono sempre lì come punto di riferimento costante. La stella cometa, poi, erge la stella a portatrice di buone notizie. Si tratta quindi di una tipologia di tatuaggio tribale dal significato profondo e, chi opta per questo disegno, intende comunicare anche dei cambiamenti nella propria vita o il desiderio di raggiungere obiettivi importanti.

Rispetto ad oggi essi venivano realizzati raschiando la pelle oppure picchiettando con un punteruolo o con un martelletto. Per fortuna attualmente i tatuaggi tribali possono essere fatti con tecniche avanzate e sicuramente meno dolorose.

Altri simboli e significati
Delfino: armonia, amicizia; protezione
Squalo: adattabilità, resistenza
Balena: famiglia; protezione
Tartaruga: guida, famiglia, navigatore (Polinesia); longevità (Asia)
Lucertola: fortuna, vita
Uccelli: libertà e comunicazione con gli dei
Rondine: libertà, buone notizie, protezione
Gufo: conoscenza, saggezza, magia
Lupo: fedeltà
Gatto: cambiamento, adattabilità
Fenice: immortalità, eternità, rinnovamento
Sole: eternità, vita, gioia
Luna: femminilità, fertilità
Rosa: perfezione, amore
Ascia: guerriero, combattente
Kokopelli, Tiki: fertilità, protezione
Manta: saggezza, eleganza, libertà